Oltre l’ansia: il Sassuolo “scende in campo” con gli studenti al Teatro Carani

foto: Sassuolo Calcio

Più di 400 ragazzi a confronto con atleti e professionisti per il convegno di Generazione S. Da Muharemović a Clelland, quando lo sport insegna a vincere le paure.

SASSUOLO – Il calcio che esce dal rettangolo verde per entrare nella vita quotidiana dei giovani. Nella splendida cornice del Teatro Carani, il progetto Generazione S ha messo a segno uno dei suoi gol più belli con il convegno “Ansie e paure: come reagire”. Una mattinata di riflessione, patrocinata dal Comune di Sassuolo, che ha visto protagonisti oltre 400 studenti degli istituti Morante, Baggi, Formiggini e Volta.

Un progetto di comunità

Ad aprire i lavori, condotti dal giornalista Alessandro Troncone, è stato il Presidente Carlo Rossi, che ha rivendicato con orgoglio l’evoluzione di Generazione S: “Non solo calcio, ma cultura e sociale. Grazie alla sinergia con il Comune, portiamo temi vitali in luoghi iconici come questo”. Sulla stessa lunghezza d’onda il Vice Sindaco Serena Lenzotti, che ha sottolineato il valore del fare comunità, e il Direttore della Gazzetta di Modena Davide Berti, che attraverso il progetto “Scuola 2030” punta a trasformare il territorio in un laboratorio di passioni e consapevolezza.

L’ansia non è un nemico: la visione degli esperti

La Dott.ssa Cecilia Glorioso (Responsabile Safeguarding US Sassuolo) ha subito rotto il tabù: “L’ansia non è un disturbo, ma una reazione fisiologica. È un’emozione che ci aiuta a restare concentrati. Diventa un problema solo quando i sintomi diventano invalidanti. Imparare a conviverci è la vera chiave”.

A farle eco il Dott. Andrea Menozzi, psicologo dello sport, che ha introdotto il concetto di “ansia facilitante”: quella scarica di adrenalina che, se gestita, permette di prendere il controllo della situazione invece di subirla.

Il racconto dei campioni: Muharemović, Clelland e Campedelli

Il momento clou ha visto salire sul palco tre testimonial d’eccezione, pronti a raccontare le loro fragilità:

  • Tarik Muharemović: Il difensore ha svelato il suo metodo per mantenere la calma: “Affronto l’ansia pregando e parlando con chi mi conosce bene. In campo, se arrivano le difficoltà, l’aiuto dei compagni è fondamentale per non perdere il focus”.

  • Lana Clelland: L’attaccante scozzese ha sottolineato l’importanza del supporto professionale: “Parlare con uno psicologo mi rende più libera. Sapere di avere 10 compagne al mio fianco mi aiuta a non perdere la tranquillità necessaria per il gol”.

  • Simone Campedelli: Per il pilota di rally, l’ansia è un’alleata: “Tiene alta l’attenzione. La gestisco eliminando le incognite: se conosco i rischi, la paura scompare”.

Tra Social e Realtà: le testimonianze digitali

Il convegno ha esplorato anche il mondo dei content creator con i video di Michelle Puttini e Samuele Virzì. Dalle loro storie è emerso un messaggio potente: smettere di vivere per le aspettative degli altri e concentrarsi sul “qui ed ora”. “Migliorare dell’1% ogni giorno”, è la filosofia suggerita per non farsi schiacciare da un futuro che appare incerto, ma che si costruisce con i piccoli passi del presente.

L’evento si è chiuso con un lungo applauso e la tradizionale foto di gruppo, siglando la fine di un ciclo di incontri che conferma il Sassuolo Calcio come un punto di riferimento educativo non solo per gli atleti, ma per tutta la cittadinanza.

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